Il direttore artistico Francesco Gusmitta : ” Ieri finalmente ho ritrovato l’Italia andando a Teatro”

Un applauso al MAESTRO! Grazie.
Un applauso al MAESTRO! Grazie.

Finalmente qualcuno ha avuto il coraggio di portare a Teatro “La Verità”. Non esiste Santoro, Galbanelli o Vespa (CITO I MIGLIORI)che punga o tenga per parlare , IN MODO GIUSTO DELLA REALTA’ DELLE COSE.
La televisione NON arriva all’anima, è fredda ….e..nemmeno il cinema può giungere a questa summa “teologica”.
Dico teologica perché il teatro deriva dall’antica Arte sacerdotale e chi ne detiene ancora i segreti ha la delicatezza ovvero la sensibilità di parlare di certi argomenti in maniera tale da non ferire nessuno e così facendo portare a galla La Verità più intima dell’umanità.
In questo spettacolo “Magazzino 18″ vedrete un cantante come Cristicchi diventare ” attore ” un grande attore…e questa è stata una vera scoperta per tutti coloro che sono andati a teatro….e ci andranno in futuro.(questo è uno spettacolo destinato a girare) e come tutte le novità che portano nuova linfa bisogna spezzare una lancia a favore di chi lo ha rivelato…..dirigendolo magistralmente ovvero il direttore artistico e regista del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Antonio Calenda.
Parliamo di ESODO come nella Bibbia…..
L’italia del dopoguerra con un governo antifascista liberal democratico assieme ad uno Stato impresa come il Vaticano succubi di una politica internazionale e di un sistema economico “BECERO” capitalista che doveva dividere il mondo in due …aveva scelto gioco forza i suoi “martiri”. Gente che non sapeva cosa fosse la vendetta, gente che non avrebbe fatto cosca mafiosa in giro per il mondo, per lo più contadini e pescatori dal cuore “d’oro”. Così in sede politico internazionale sarebbero divenuti il pretesto giusto per stipulare e ricattare …usati come il “problema istriano”..ovvero .tenuti quasi apposta come un popolo errante ….. i cosiddetti “Giuliani Dalmati” le genti dell’Istria e della Dalmazia….(Fiume e Zara) italiani dimenticati da tutti ma non dall’Assoluto. Già perché oggi in un momento di crisi come questo la Verità sta venendo a galla…non solo riguardo alle scorie radioattive…sepolte dalla politica di oggi….ma anche dagli scheletri.masserizia..lasciati in un magazzino del porto di Trieste. Gli oggetti sono simboli…..e riassumono spesso mille parole.
Finalmente Roma ha deciso con un scatto di reni….di portare a galla …un senso di colpa…che premeva da troppo nel petto.
Un sentito grazie a Simone Cristicchi che anche ha scritto il testo coadiuvato da Jan Bernas , all’orchestra del FVG e …..come vedete dalla foto per il  MAESTRO Antonio Calenda che continuamente ci sorprende. Applauso grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.