IL TEATRO IN CASA – “BUSSART”- LA BUSSOLA DELL’ATTORE A PORTATA DI CASA

“Bussart” il teatro in casa organizzato dalla” Bussola dell’Attore è fantastico,  è un nuovo modo di stare assieme. Dal momento che molte persone non sono mai state ad uno spettacolo privato a casa di qualcuno, i vostri ospiti si sentiranno parte di qualcosa di speciale. Lo spettacolo rappresenta  il pretesto per una serata diversa, una serata dedicata alla socializzazione. In questo modo darete l’opportunità ai convenuti di entrare in quel grado di confidenza e d’intimità che solo l’ arte è in grado di farvi raggiungere.  Molti ritengono inoltre che ospitare il teatro in casa  sia un modo concreto per  sostenere l’ arte della propria comunità. I vostri ospiti non dovranno vestirsi in modo formale e nemmeno elargire grandi somme di danaro . Essi dovranno semplicemente venire a gustarsi questa nuova e nello stesso tempo antichissima espressione artistica nel contesto grazioso della vostra casa. La crescente popolarità del teatro in casa ha dato l’opportunità ad artisti indipendenti di costruirsi un vero pubblico. Insistiamo attraverso La Bussola dell’Attore che  con questa forma di convivio dell’arte ospitando il teatro in casa  e condividendolo con la cerchia delle vostre amicizie più intime ,darete un notevole contributo  alla carriera di un artista. I festival , i grandi teatri e le grandi strutture sono importanti, ma solo e soprattutto nel dare un “assaggio” dell’artista in questione. Il teatro in casa rappresenta qualcosa di intimo …..vicino……personale diremmo quasi che  la differenza tra uno spettacolo in casa ed uno in un ambiente più grande può talvolta essere come  tra la notte e il giorno……

COS’E ‘UNO SPETTACOLO IN CASA?

La Bussola dell’Attore nasce gemellata ad una realtà molto importante del casertano che porta il nome illustre di” Fabbrica Wojtyla”. Il nostro direttore, Francesco Gusmitta,  è l’unico lettore ufficiale al mondo, che ha il permesso di leggere i magnifici  versi dell’”Arpista” di Karol Wojtyla – uomo. “Bussart”prende spunto dal passato. Quando la gente si riuniva nei  salotti per ascoltare dal vivo le riflessioni  dovute all’arte. . Così le persone oltre a riunirsi con gli amici con il pretesto dell’arte , si faceva un’altra cosa molto importante si…” PENSAVA”……. Tutto questo prima dell’avvento dell’era tecnologica , nessuno aveva il lusso di ascoltare CD, impianti stereo, o la TV. Avere un’artista dal vivo era l’unica vera possibilità per avere un contatto “intimo”con l’arte .
Oggi, la maggior parte di noi è abituata a concerti e spettacoli in cui l’artista non è accessibile. Avere invece la possibilità di creare uno spettacolo a casa Vostra  in un ambiente raccolto fornisce un occasione unica nel suo genere.  Proporre “Bussart”- il teatro  in casa diventa un evento originale dove il pubblico è così vicino all’artista da poter  godere appieno  della sua performance  addirittura cogliendone le più piccole  le sfumature, dall’espressione del volto –al  sentire il respiro ….. prima ancora …. dell’emissione di un suono attraverso le sue corde vocali…il famoso silenzio che pesa….che ….parla. In questo modo l’ospite oltre a vivere al meglio lo spettacolo,  avrà anche l’occasione d’incontrare e chiacchierare con l’artista cheap air jordan.

La forma di comunicazione che portiamo di casa in casa con “Bussart”prende  spunto dal teatro rapsodico di Karol Wojtyla  lui all’epoca si ribellava al nazismo prendendo spunto dai rapsodi dell’antica Grecia Noi ci ribelliamo ad una dittatura mediatica fautrice di una passività non voluta ne ricercata dai governi,  in quanto per lo più assenti di una vera politica sociale.

qui di seguito citiamo l’articolo di Maria Mezzina  … Wojtyla, l’uomo.

IL TEATRO RAPSODICO

Il teatro della “parola viva, il teatro delle “catacombe”, l’esperienza di questa forma di espressione, unica nel suo genere è ancora quasi sconosciuta in Italia.

Una casa privata, cinque attori e venti spettatori, una candela e qualche brano di Chopin al pianoforte, questi sono gli inizi del teatro rapsodico di Cracovia. Era nato nel 1941 in pieno regime nazista, ad opera di Mieczyslaw Kotlarczyk, insegnante di lingua polacca, il teatro della “parola viva”. Un anno prima aveva preso avvio il teatro clandestino di Tadeusz Kudlinski di cui quello di Kotlarczyk è erede.
Per Karol il teatro rapsodico è molto di più di una passione: è un modo di vivere ed è una ricerca. Un pensare ad alta voce e una ricerca del senso dei tragici avvenimenti del tempo, un parlare con sé e con gli altri, e con l’Altro. “Nel teatro rapsodico l’attore finisce con l’essere non tanto il testimone del problema ma una specie di problema egli stesso, una volta accettato di calcare quell’insolita scena”, scrive Wojtyla in una delle sue lettere all’amico Kotlarczyk. L’amicizia fra i due, nata sui banchi di scuola, al liceo (Kotlarczyk è stato insegnante di letteratura polacca del giovane Karol), con il teatro rapsodico diventa legame tenace. Uniscono i due la passione comune per il teatro ma soprattutto il desiderio di mantenere viva la dignità del popolo polacco mortificata e oppressa dal regime nazista, e la ricerca del senso ultimo delle cose e della vita e, in questo, la ricerca di Dio.
Nel ’41, per proteggerla dai nazisti, Karol Wojtyla accoglie in casa la famiglia di Kotlarczyk. Il teatro continua a vivere nelle case degli amici. Nel ’43 c’è la prima (clandestina) del “Samuel Zborowski” di Juliusz Slowacki e Wojtyla interpreta la parte del protagonista. Sarà la sua ultima comparsa sulle scene teatrali: aveva deciso per la via del sacerdozio, e a nulla serviranno le argomentazioni di Kudlinski, che per una notte intera cercherà di convincere l’amico a non lasciare il teatro per la sua vocazione cheap air max.
Dopo la guerra, il teatro delle catacombe, come veniva chiamato, esce finalmente allo scoperto (salvo poi ritornarvi dal 1953-1957, in pieno regime comunista). Di esso si occupa e scrive ancora Wojtyla, divenuto intanto sacerdote e poi vescovo di Cracovia. Lo fa sulle pagine del “Settimanale universale di Cracovia”, una delle poche voci libere nel nuovo regime stalinista, dal 1959 al 1961 con lo pseudonimo di Andrzej Jawien. Il teatro trasmette valori in contrasto con la dottrina del regime al potere ed è seguito con entusiasmo da molti giovani. Il maestro rimane affascinato dall’opera di Dante e dal lavoro fatto in Italia per portarlo sul palcoscenico da attori quali Albertazzi, Foà e Carraro e decide di inserire il poeta italiano nel repertorio del teatro rapsodico. L’amico Karol gli scrive: “La tua Divina Commedia va ascoltata e riascoltata più volte per capire il senso profondo di Dante Alighieri al di là delle sue parole”.
Ascoltare e riascoltare per capire il senso profondo delle parole. È il modo di porsi di Wojtyla, il giovane, il sacerdote, il papa, di fronte a se stesso e agli altri, per arrivare a Dio. Un Dio profondamente incarnato nella storia e nel dolore degli uomini al quale, come Giobbe, il giovane, il poeta e l’uomo continua a porre domande air jordan retro.
Nella primavera del 1967 il vescovo Wojtyla celebra una messa in occasione dei 25 anni della nascita del teatro rapsodico. Il regime usa la messa come occasione per sospendere le attività del teatro. Il 9 giugno 1967 Karol scrive all’amico e registra con lui la fine del “loro” teatro. Pochi giorni dopo Paolo VI lo nomina cardinale. Un anno dopo “scoppia” il ’68, poi nel ’69 fiorisce e muore la primavera di Praga; nell’87 Wojtyla è papa; nell’89 cade il muro di Berlino.
Oggi, ad oltre sessant’anni dagli inizi del teatro della “parola viva”, la voce di Karol si alza ancora potente nella sua debolezza, davanti a un pubblico di milioni di persone, come ai giorni della sua giovinezza, davanti a quelle 20 persone nella stanza con le candela accesa e la musica di Chopin. E la speranza è che un altro muro crolli su se stesso, incruento.

Questo articolo è apparso su Politica Domani n.30 – Novembre 2003. La ristampa è un omaggio al Papa

Opere teatrali di Karol Wojtyla
“Giobbe” e “Geremia”, pubblicati in “Poesie e drammi” (1980)
“Fratello di nostro Dio”, scritto nel ’49, pubblicato nel ’79 e messo in scena nell’80
“La bottega dell’orefice”, scritto nel ’60 e rappresentato nel ’79.

Il teatro rapsodico e Karol Wojtyla
Karol Wojtyla, “Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio” (1996).

COME POSSO FARE UN CONCERTO CASA?
Contattateci  tramite e-mail o telefono. Vi manderemo le varie proposte di spettacolo da scegliere e se avete un Vostro libro o racconto basta farcelo sapere.

339.5840041

info@labussoladellattore.it

E ‘COSTOSO FARE UN EVENTO DELLA BUSSOLA DELL’ATTORE IN CASA?
No. Spesso, senza alcun costo personale, il padrone di casa che organizza il teatro in casa non fa altro che  presentare  ad amici, parenti, vicini e colleghi, il lavoro di un artista professionista. Il padrone di casa ha il compito di selezionare personalmente gli ospiti per questo  unico e raro evento di società. Il compenso da dare al professionista è spesso basato sul numero delle persone presenti. La media degli spettatori per uno spettacolo di lettura teatrale è  di10-60 o più persone. Si deve       invitare il numero di persone giusto a seconda dell’evento che vuoi creare.  Il costo dei biglietti di solito varia dai € 5 – € 15, (o fino a € 60)  ogni  invitato paga un biglietto. Una scelta alternativa può essere anche quella di avere un piccolo vaso o “bussolotto”discretamente collocato come un contenitore di “contributi” per l’artista; così i tuoi ospiti potranno  ringraziare  la bravura e la dedizione dell’artista donando un rimborso  spese in modo tangibile .

COME POSSO PAGARE UN  EVENTO DELLA BUSSOLA?
Ci sono 2 modi:il primo diventando voi stessi i mediatori di una colletta tra i vostri ospiti spiegando  che tutti i proventi della vendita dei biglietti vanno all’artista,  sottolineando anche che questo è un sistema per  sostenere direttamente un artista, assicurandovi una serata indimenticabile  a un prezzo ragionevole. Ospitando una mise en espace privata a casa vostra, diventate semplicemente fornitori  della location  teatrale. Il secondo modo, è quello di offrire direttamente VOI una serata per un vostro momento importante della vita, dal compleanno al vostro anniversario di matrimonio oppure anche quello in cui avete deciso di entrare in politica air jordan sneaker.

LA MIA CASA SARA’ GRANDE ABBASTANZA?

La maggior parte delle persone sono sorprese di quante persone possono essere comodamente  sedute in un salotto. Mettendo le sedie stipate come al cinema o a teatro e spostando qualche mobile e sedia qua e là dalla cucina alla sala da pranzo,  rimarrete sorpresi da quante persone possono stare comodamente sedute nel salotto di casa vostra. Spesso si possono prendere in prestito sedie impilabili da una chiesa o da una scuola, sedie in uso del patio, oppure potete anche chiedere agli amici e vicini di casa di portarsi appresso una sedia o due. Se la vostra casa è veramente troppo piccola,prendete in  considerazione il fatto di organizzare l’evento “BUSSART”de La Bussola dell’Attore in collaborazione con un amico che ha una casa più grande, o magari in uno stesso spazio di un bar, oppure del vostro  condominio o complesso di appartamenti o club o anche nella sala riunioni del vostro ufficio. Nella stagione estiva, si potrebbe anche creare l’evento della Bussola all’aperto in un cortile o su un ponte. (Assicurandovi di organizzare un sito alternativo in caso di pioggia.)

CHI INVITARE?
Invito tutti coloro che vorrebbero vivere un’esperienza unica nel suo genere : amici, parenti, vicini, colleghi di lavoro.
QUANTO DURA UN EVENTO DELLA BUSSOLA IN CASA?
Due tempi di 45 minuti, oppure uno  di 45 minuti, ed uno di 30 minuti, con un intervallo di 20 minuti come di regola. Questo formato può essere personalizzato per ogni singola situazione.
COME DEVO FARE GLI INVITI ?
Il passaparola per un “ Bussart” de La Bussola dell’Attore è sempre la via migliore, anche se poi posso sempre aiutarmi così:

  1. fare dei volantini di piccole dimensioni che è possibile fotocopiare e distribuire agli invitati, dandone qualcuno ai tuoi amici da far circolare a scuola, durante le riunioni,  in ufficio, ecc
  2. inviare la notizia dell’evento Bussola agli amici tramite la vostra lista e-mail (niente di più bello che avere famiglia e amici per un evento teatrale intimo e personale con un grande artista).
  3. Oppure potete fare l’invito di persona .
  4. Se per voi è la prima volta che vi trovate in una situazione simile ovvero  paladini dell’Arte siete pregati di contattarmi per idee e suggerimenti. Sarà divertente per tutti

LA RISTORAZIONE

La tradizione vuole associare all’ora del tea questo momento dunque  corre d’obbligo pensare che oltre al classico tea potremo associarne di altre  che con le  torte ed i  pasticcini  saranno perfette comunque sappiate che poi  starà tutto  a voi  ed alla vostra creatività! Molti padroni di casa  forniscono una sorta di zona di mini-bar mentre altri chiedono ai loro ospiti di portare un piatto o un dessert. Una cosa importantissima per queste occasioni e quella di assicurarvi che l’area di ristoro non interferisca con le prestazioni dell’artista dunque:

mai ai suoi piedi o di fronte , ecc –

di norma  il rinfresco e la  socializzazione avvengono prima dello spettacolo e durante l’intervallo, ci possono essere dei casi in cui qualcuno possa aver bisogno di un bicchiere d’acqua o di qualcosa d’altro durante la piece,per cui bisogna pianificare il tutto in modo che anche l’andare eventualmente in bagno – non tolga nulla alla performance. Ricordate che  questo è uno spettacolo dal vivo e non un cd da ascoltare come  sottofondo original new balance.

LUCI&SUONI COME DEVO FARLI?

Lo spettacolo della Bussola in casa non dovrebbe avere grandi problemi di audio, nel qual caso si presentassero allora porteremo il nostro impianto. Per quanto riguarda invece  l’illuminazione cosa spesso trascurata sarà invece bene studiarla assieme in modo tale da dare quel giusto sapore all’atmosfera.  Per farlo non sarà difficile, basteranno alcuni semplici accorgimenti, come per esempio,posizionare  alcune luci  con dei filtri colorati, o,delle semplici candele.  Avremo bisogno anche di un piccolo tavolo per mettere in mostra  CD , libri  e materiale informativo.

Ed ora non resta altro che augurarVi :

“ Buon divertimento!”

 

 

 

 

2 pensieri su “IL TEATRO IN CASA – “BUSSART”- LA BUSSOLA DELL’ATTORE A PORTATA DI CASA”

  1. mi interessa: ho spazio, ho persone che amano il teatro (fatto bene), soldi non ne ho ma questo si vedrà. Fatemi sapere come vi organizzate: ho sentito su radio capital un servizio recente di queste iniziativa del teatro a casa: ad istinto mi ha incuriosito perchè aprire la casa (già abitata di sincera bellezza) ad altri capaci di racconto, mi garba assai.
    fatemi sapere grazie.

    1. Tutto dipende dalla zona in cui si trova. Comunque telefonando al 339.5840041 le daremo delle informazioni utili affinchè il Suo intento diventi reltà. Buona giornata.

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