La Provocazione Artistica scritta a quattro mani con il direttore della Fabbrica Wojtyla

Il direttore artistico, nella notte di The Voice sottolinea quanto sia importante riportare il ruolo dell’Arte alla sua forza primigenia con la seguente PROVOCAZIONE….uno spettacolo che l’attore Francesco Gusmitta porterà in giro sotte l’egida della Fabbrica Woytjla  direttore Patrizio Ranieri Ciù.

Il Furbo e lo Stupido......

Il furbo e lo stupido

C’è un italiano che decide di creare un gruppo di lavoro,.

E’ di Trieste e quindi sviluppa la sua attività nella sua città.

Così si organizza e contatta i colleghi

che decidono di partecipare alla sua iniziativa,

infine  si propongono al mercato.

Trattandosi di lavoro di doppiaggio egli definisce gli importi

secondo il contratto nazionale doppiatori

rapportati in turni di lavoro ripartibili in una giornata in massimo di 5

e con un minimo salariale di 72,71 euro per turno

e 2,31 per riga letta.

C’è un altro italiano che decide di creare uno stesso gruppo di lavoro.

Anche lui è di Trieste e, visto che la città dista solo 14 kilometri dalla Slovenia

  sviluppa la sua attività di doppiaggio in quel territorio,

distante appena 14 KM da casa sua.

Così si organizza e contatta i colleghi

che decidono di partecipare alla sua iniziativa

infine si propongono al mercato.

Pur trattandosi di lavoro di doppiaggio

a loro non importa niente del contratto nazionale doppiatori,

i turni lì possono aumentare ,

la paga oscillare a suo piacimento.

Ed infine non si pagano neanche le tasse allo stato italiano :

sai che soddisfazione!! (pausa)

Siamo così all’indovinello : chi è il furbo ?

Chi è lo stupido ?

E chi è il cattivo ? Chi il buono ?

 Se avete le risposte, saprete dirmi, uno ad uno, anche perché,

ma alla fine,  per evitare che ci siano tutte queste differenzazioni personali,

questi aggettivi ormai tutti squalificativi

non sarebbe meglio dire sì,

siamo tutti uguali

 ma quel che fai è diverso solo per l’influenza dell’ambiente che ti circonda…

 la stessa cosa a Roma ha una incidenza costi doppia

rispetto a Trieste …

Ehi… ma certi lavori a Roma si fanno e a Trieste no!

E allora?

Facciamoli a Trieste con un costo minore!

Possibile che si debba essere o stupidi o furbi?

Non si può essere invece normali

 e dire pane al pane , vino al vino

e salario al salario

in funzione dei costi del luogo dove un lavoro si svolge?

Ma è così assurdo da comprendersi

un discorso così logico da farsi?

E allora ecco la prima provocazione:

basta con quelle regole della Costituzione

che con la scusa di renderci tutti uguali

gratificano quelli che stanno in un posto

e danneggiano quelli che stanno in un altro.

Ma forse la Costituzione è come l’anima,

c’è chi la vende,

c’è chi la compra,

c’è chi la perde

e chi la salva.

E tu, da che parte dell’anima stai ?

Fin qui la farei in termini di lettura-monologo-teatrale.

 

Corollario

Partendo dal concetto fondante della famiglia ,della sua armonia si edifica un sistema scritto di regole – vincenti che permette il prolungamento della vita degli esseri viventi sulla terra .

Recentemente il concetto del diritto è stato asservito a fini personali, dimenticando il suo punto di partenza. “la continuazione della vita umana”

Ecco perché può diventare rivoluzionario richiamare” attenzione e rispetto” verso una legge che permetta la ridistribuzione della popolazione assieme alla sua ricchezza.

La via è unica e non permette deviazioni ne ritardi.

Ovvero un adeguamento salariale a seconda della densità della popolazione.

Oggi giorno le città come Roma e Milano e Torino stanno crescendo a dismisura senza il concetto della vivibilità(  aumento delle patologie) Un doppiatore a Roma se non fa parte di una cooperativa lavora saltuariamente…… Il compenso non sarà mai adatto a sostenere tutte quelle spese eccessive che la Capitale richiede.

Dati reali.Roma -Stanza singola in affitto a piazza Ghandi 700,00. euro senza spese. Poi se aggiungiamo  gli spostamenti,e i pasti fuori casa , si sforano i 1,300 euro volendo stringere la cinghia.

In una città come Trieste la stanza singola viene 200 euro. Si può andare a piedi. Mangiare a casa. Si arriva nemmeno alla metà dei 1,300 previsti in una capitale come Roma.

L’esempio che abbiamo citato riguarda un professionista.

Spesso ci troviamo di fronte ad un Italia con due pesi e due misure, dove con una mano  grazie all’opera di un sindacato sordo  manteniamo fede(all’apparenza) ai principi della Costituzione non toccando i minimi sindacali(con i quali c’è il lavoro d’apparenza..con i soliti amici-cooperative-ecc.)…Costringendo con il restante e grosso del lavoro a creare acrobazie legali per riuscire ad accordarsi con una forza lavoro sempre più  depressa in quanto la si fa  entrare  in una certa forma di clandestinità con…non chiari di pagamenti forfetari.

Allora la seconda provocazione: noi adesso creiamo una realtà di doppiaggio sul confine con la Slovenia e ci autodenunciamo.

Abbiamo chi è disposto a costruire fuori dal nostro confine e chi andrebbe a registrare ogni giorno. In fin dei conti 14 km sono niente…..rispetto a quelli che normalmente una persona nelle grandi città devo ogni giorno fare.

 

Noi vorremmo poter registrare a casa nostra con la nostra lingua….sarebbe un assurdo dover doppiare (pur rimanendo nella legge) in terra straniera.

 

Da quello che ci risulta avere la sede in terra straniera …svolgendo il lavoro in Italia non è proprio legale…ma svolgere l’intero lavoro all’estero è nei parametri giusto?

 

Ma in questo modo il collante…….dello Stato….essere italiani…….dove va a finire? Le scuole…gli ospedali…i Pompieri si reggono sulle tasse…..vogliamo salvare il senso dello stare assieme?

 

Provocazioni che stimolino Azioni e non parole, ecco perché intanto questo testo vorrei che chi lo condivide lo sottoscrivesse, così  firmato avremmo piacere che fossero consegnate a due parlamentari triestini di settori opposti che poi la portino in parlamento…sarebbe simbolico….ma sarebbe rispettare la volontà della gente….sarebbe far funzionare la politica….

La politica deve servire alle necessità del paese….e non il contrario…non devono esserci stupidi e furbi , magari solo italiani .

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