L’Arte Drammatica

Una Manifestazione d’Equilibrio Contro lo Squilibrio dei Tempi

Mi farete la parte, ve ne prego, proprio come ve l’ho impostata io: quasi che vi danzasse sulla lingua. Che se me la berciate come fanno certi nostri attori, allora tanto mi valeva affidare i miei versi a un banditore di piazza.

E non falciatemi l’aria con la mano, così: ma fate a modo, con misura: ché nel torrente stesso, nel vortice, diciamo pure nell’uragano della passione dovete avere e
mantenere una recitazione modulata e a rilievo di chiaroscuri … Lasciatevi guidare dal vostro senso d’equilibrio. Accordate l’azione alla parola, la parola all’azione: badando, soprattutto, a non oltrepassare la misura né i limiti della naturalezza; ché lo strafare è fuori dell’arte teatrale, di cui lo scopo è sempre stato ed è di porgere, si direbbe, uno specchio alla natura che mostri alla virtù il suo vero aspetto, al vizio la sua precisa immagine,e d’ogni età e di interi cicli storici, forma e struttura. Ora, il gigioneggiare quanto il recitarsi addosso può far, talvolta, ridere il pubblico che è l’orbetto, ma non può che disgustare l’intenditore …Dall’AMLETO, atto terzo, scena seconda

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